LA SQUADRA COLOR BERGOMI

giovedì, novembre 05, 2009

4^ GIORNATA: IL RADICO - PUMA ITALIA 2-6


SiR.I.P.

Si riassume così, con un commento lapidario, la serataccia del Radico bastonato in casa dai Puma Italia. Risultato ingannevole, i Puma allungano solo dopo l'infortunio del Sire (caviglia ridotta come un limone di Amalfi), perché sanno anche loro che il primo tempo finito 3-2 apriva orizzonti felici a un Radico apparso in buona condizione. Il branco a disposizione di Bonnie - in collegamento con Provenzali dal fischio d'inizio a quello finale (di Kiev) - è più forte di tutte le sfighe che riducono la rosa a sette petali, cunctati: assenze ingiustificate di ogni tipo, dall'influenza Saurina al febbrone del Depa, per non parlare di Veron ospite da Natalie Imbruglia, il semitendinoso di Adeba, gli adduttori del Puma, il Ballero perennemente a Venezia... e lo stesso Bonnie coi punti di sutura, visto che è stato operato (pausa svenimento).

Robi si sacrifica e gioca, facendo slittare l'appuntamento della laif, esempio per la squadra. Il karma lo premia e finisce che para pure bene. Forse aiutato dal nuovo modulo inventato da Diegao: un'intuizione ispirata dal discorso tattico fainesco negli spogliatoi. Modulo che a questo punto verrà confermato per le prossime 14 partite.

Ma la serata è rotta dal crack che ci porta via il Sire, per almeno 3 mesi, facendo una media dei tempi di recupero diagnosticati da Sauro, Robi, Depa e Silvio Garattini. Il Sire, l'Onnipotente che diventa vulnerabile, che festeggia S. Carlo in extremis entrando al S. Carlo a venti minuti dalla mezzanotte. Soffre, ha freddo, ha fame: cose mai viste. Addirittura viene mummificato da ginocchio a piede, quale sfregio.

Ma il Radico ti attende, Sirenetto prelibato, dovessi tornare anche vecchio e stempiato. O Siric, nostro monumento in carne ed ossa, rigenerati prontamente e riportaci nell'alto dei cieli di Sportland!

giovedì, ottobre 29, 2009

3^ GIORNATA: ELITEL - IL RADICO 4-0

Sportland Channel inquisisce la Fayna. L'appello dei tifosi: "Datti al tennis!"

Tre punti in tre partite, come l'Inter in Champions. Quest'anno è dura, Mara&Antonio ci hanno messo in serie A e la profezia di Mister Kele comincia a rimbombare nelle nostre orecchie: saranno mazzeit.
Dopo il 9-3 di Cimiano con i campioni del 3S, che ci sta pure perdere, al Bettinelli è l'Elitel a darci una bella lezione. Pesa lo zero nei gol fatti, che a memoria si fa fatica a ricordare se sia mai successo. La squadra non gira, si gira invece il ginocchio di Robi, quello sì.

Il Sire in porta para, ma senza di lui l'attacco geme. Nessuno corre, l'età comincia a farsi sentire. Poche idee, pochi spunti, pochi passaggi, due tiri. Ci vuole una svolta.


L'ESEMPIO DEL GIORNO. La Pellese non si dà per vinta nemmeno sul 4-0

domenica, ottobre 18, 2009

TROVA LA PELLESE

Prova a scovare la Pellese nel marasma della presentazione dei campionati Sportland. Hai tempo fino alle 23:59 del 22 ottobre!

martedì, ottobre 13, 2009

1^ GIORNATA: IL RADICO - IENACLEVA 6-3

Lo siamo stati. Questa è la risposta alla domanda con cui ci eravamo lasciati dopo l'amara amarezza amarena. Esordire in serie A con una gustosa vittoria, però, è un buon viatico per sciogliere la delusione di una Champions lasciata lì, soprattutto se nella partita dopo di noi scendono in campo Lobotic e Dinamo Arzaga, agli ordini del calendario di serie B.

La prima in A, quindi: A come Adebartol, che dal "Lutto in una Notte" del 5 giugno aveva parcheggiato nel cassetto la sua numero 27 per dare tempo al ginocchio di riformarsi. Il certificato medico last minute di Diegao, conseguito giocando al dottore con la sua amichetta, permette al Radi di poter far fronte alle assenze altrettanto last minute della coppia Carrefour Miki-Sauro, mentre Bonnie si riconferma psicologo della panca, abbandonato però dal tattico: almeno lui, il Cunctator, è quasi sano e si sistema in difesa.

Parte bene il Radi, c'è tranquillità e armonia. Una panca di lusso contiene l'Adepa, come tenere lo champagne sul balcone. Tanto in campo c'è il Sire: la sua bontà lo induce a usare il primo tempo per studiare l'avversario per lasciare la gloria del gol al Cunctator, rigenerato dalla tappa ad Assisi. E quando la Cuncta disegna la parabola perfetta tutto lascia pensare al Radi di due anni fa che congela le partite sull'1-0. Peccato che Diegao decide di regalare un po' di suspance al pubblico lasciando libertà assoluta a John Carew: testa da due metri, 1-1.

Intervallo all'insegna dei reciproci commenti: "Dai che loro hanno solo il 20" - "Dai che loro hanno solo il 13" (quel bonnie lì, ultimamente...). Poi si riparte col cagotto bussante: gli Iena sprecano due occasioni e il Radico appunta sul suo taccuino: "Questi sono errori che si pagano". Di lì a poco infatti Adeba rispolvera i suoi superpoteri e lascia partire una lasagna delle sue che va nell'indentro dell'incrocio. Un prodigio di madre natura.
"Adeba comanda color... 2-1!" è il grido della folla. Come può una Ienacleva non abbattersi dinnanzi a cotanto gollame? Difficile non farlo, e come non detto il 3-1 e il 4-1 susseguono come tori per le vie di Pamplona nel giorno di San Fermìn. Sono perle del Sire e di Veron, perle di una collana che però è ancora incompleta. Perché una parata di Pelly riapre il sussidiario a pagina 42, che con il trattino in mezzo fa 4-2. Robbie che subisce gol su rigore? sì, la prima in serie A regala anche queste sorprese.

Ma a casa Radico 4-2 non fa rima con rimonta. Ecco allora che ancora Siry e Rocky Diegoa riaggiustano i conti. Una bombazza di Diegao e una delicattessen del Sire, tipo patisserie. Finisce come l'autobus che fa da De Angeli a Quartiere Olmi, la 63. Ma col trattino in mezzo.

venerdì, ottobre 09, 2009

FINALE CHAMPIONS: LOBOTIC - IL RADICO 6-5


Ancora una volta, la nomina di "squadra della settimana" sul sito di Sportland è foriera di sciagura. Il precedente della Bufala Campana torna a riecheggiare dopo il 6-5 nella finale di Champions con i Lobotic, che mai avevano avuto la meglio sul Radico in due anni di battaglie.

Tra rammarichi e schiamazzi, tra chi la prende con filosofia e chi non ci dorme la notte, non resta che ripartire dalla Serie A che ci aspetta e prenderci il plauso che ci fa Sportland, sperando che almeno quello non porti sfiga.

Su, forza. 13 ottobre: Ienacleva, saremo mai all'altezza?

sabato, ottobre 03, 2009

SEMIFINALE CHAMPIONS:
GRUPPO TNT - IL RADICO 4-8

Con Pellese a Verona, Veronese a Pellona (frazione di Arenzano) e il Cunctator in pellygrinaggio ad Assisi, il Radico rispolvera il Puma dall'archivio dei propri tesserati. Ritenuto sprecato per la fase a gironi, il Falcao di Melendugno si presenta ignudo alla chiamata per la semifinale di Champions. A vestirlo non c'è S. Francesco, impegnato con la Cuncta, bensì la Faina, che lo copre da capo a piedi ad una sola condizione: "Portaci in finale".
Una richiesta buffa per chi è stato forgiato dalla lava del Vesuvio e asciugato dal vento della Puglia: qui non si esagera, Achille al Puma gli porterebbe l'asciugamano. E i Ferrero Rocher, all'occorrenza.

Partiamo dal fischio d'inizio: Diegao, cosparso di antigelo per contenere il dolore a un piede, si sistema al fianco di Sauro; Depa-Fay sulle fasce, Maigol puntero e Lui ovunque. I TNT appaiono da subito ben organizzati ma si accorgono presto di una certa differenza con le concorrenti del loro girone del Quanta Village. Al Radico, infatti, padrone di casa quando si gioca "in the cage", non occorre molto tempo per trovarsi sopra di 2. Il vantaggio è un invito a nozze del Puma per il Depa, il secondo un velo del Depa che propizia il gol del Puma. Arriva anche il 3-0, su un rigore che Sauro lascia con grande generosità al Divin Pumino. Il rassicurante parziale non deprime comunque i TNT che dimostrano una maturità esemplare. Alla prima minima distrazione del Radi infatti colpiscono, con un double che riaccende di colpo le loro speranze. A riportarli nelle tenebre ci pensa ancora Lui, questa volta con una punizia che non si può spiegare a parole.

Il secondo tempo sprigiona un dosaggio non indifferente di adrenalina, con i TNT mai disposti ad arrendersi che sfruttano bene due errori difensivi del Radi, ma senza riuscire ad acciuffare il pari in nessuna circostanza: grande merito va al Sire, tornato a riadunare tutti alla bandierina dopo i gol, e allo splendido Diegao, rigenerato da Perù ed Ecuador. Un Diegao così in forma (quattro partite da comandante) non si era mai visto, e sorgono spontanei dubbi su quali tipi strani di radici si sia portato come ricordo della terra dei Maya.

L'8-4 finale è un bel biglietto da visita per mercoledì 7, che essendo il compleanno di Diegao va celebrato con un trionfo. Ci troveremo davanti i Lobotic, ma loro, rispetto ai TNT se la dovranno vedere con i rientranti Pelly, Cuncta e Veron, fresco di Laurea. Ecco, un altro motivo per festeggiare...

martedì, settembre 29, 2009

CHAMPIONS: STUDIO GPR - IL RADICO 2-2

Pareggiare per passare. Vincere bene per passare da primi. Erano questi i propositi del Radico per non mancare all'appuntamento di venerdì 2 ottobre con la semifinale della Champions. Insomma, vietato perdere.

Il forfait di Maigol riduce a tre il numero di riserve, ma preoccupano le condizioni di una Cuncta che grida vendetta ai treni diretti a Lourdes. Il settebello di partenza vede quindi Robbie in porta (rientrato l'allarme spalla), il PelleSauro in difesa, Fay, Veron, Diegao e Depa. Primo tempo da copertina, sembra di vedere l'Italia under20 all'opera.

Nel secondo tempo qualcosa cambia. La premiata ditta Pelly-Robbie rifiuta l'uomo sul palo (o meglio, la Fayna) e la punizia termina proprio lì. E meno male. La partita prende infatti una piega che neanche dalla parrucchiera più amante del calcio spettacolo. Perché come da copione, quando il Radi si sente punto reagisce. Trapattoni lascia il posto a Terim: tenacia, voglia, cuore.

Il gol del pari sarebbe sui piedi della Fayna se l'arbitro non la privasse di una regola del vantaggio enorme, regola che viene poi applicata sull'azione che porta a due i gol dello Studio GPR, che si illude di aver studiato bene. Quando il professore però è Diegao, mai chiudere la pratica finché non ti mette il voto sul registro.

La rabbia del "grintoso Diego Aversa" emerge come il sale dai pomodori al sole. Il suo inserimento alla Perrotta, come lo definirà Bonnie, mette il pepe al culo degli archiviapraticheancoranonarchiviate. Due a uno, entra anche la Cuncta, prova un tacco a centrocampo e un sinistro che va fuori a cui segue rimprovero. Il Radi però c'è, la Fayna roventa per chi non si accontenta, Sauro spara alto, il Sire fa le prove del gol.

A 7 dalla fine giustizia è fatta. Sirescu trova il primo gol stagionale, un gol pesantissimo. Col pareggio la classifica vede Radico a 5, Lobotic a 4 (ma per tutti a 7, di lì a poco avrebbero battuto i Mascoba), e Gpr a 4. Gli ultimi 420 secondi passano come passano i treni per Tozeur. Lenti, ma passano.
E il 2 ottobre si scende in campo per la semifinale.

giovedì, settembre 24, 2009

CHAMPIONS: IL RADICO - LOBOTIC 3-3

da Sportland.milano.it

Magico mercoledi di fine settembre, in concomitanza con il turno infrasettimanale di "Serie A", prevede sul manto erboso del campo a 7 del Baggio II, sopranomminato "Bombonera" per l'innata attitudine ad esaltare le doti balistiche dei nostri calciatori, la sfida tra le due squadre uscite vittoriose dagli incontri dello scorso turno, che si affrontano con l'obiettivo dichiarato di non sciupare quanto di buono ottenuto la settimana scorsa.

Per questo motivo sia Il Radico che i Lobotic, disputano un incontro che pur all'insegna del primo non prenderle, dà vita ad una piacevole altalena di emozioni e di capovolgimenti di fronte che alla fine fissa il risultato in un pari per 3a3 degno dei migliori "Triller". Risultato che lascia tutto invariato per quanto riguarda le chance delle due compagini per potersi qualificare alle semifinali.

Lo score dei marcatori di giornata vede emergere le doti di opportunista d'area del grintoso Diego Aversa del Radico autore di due delle tre reti.
Grande performance anche di Luca Focone stella dei Lobotic autore di una doppietta.

venerdì, settembre 18, 2009

CHAMPIONS: MASCOBA - IL RADICO 1-4

Settantuno giorni lunghi come un anno di ramadan, poi la pausa dei campionati è finalmente interrotta dalla Champions: una manna per tornare a sgambare dopo un'estate di sollazzi. Il primo esame si chiama Mascoba, un mix di vecchie glorie e talenti acerbi che non impensieriscono mai un Radico con zero allenamenti alle spalle. E' il ritorno di Robi e Maigol, la consacrazione di Veron e la liberazione del Sire. Manca solo Adeba, impegnato nella Liegi-Bastogne-Liegi, oltre al discusso Mr. Paul, conteso dalla Federazione argentina per il dopo Maradona.

Il tabellino sorride al Radico già dal primo tempo con un double di Veron, scattante come un Pavone in calore. Anche a porte invertite il Mascoba non fa mai paura tanto che sul gol del 2-1 la sensazione è di avere un vantaggio confortante. Ma non c'è neanche il tempo di rendersi conto che invece 2-1 non vuol dire risultato in banca, perché dalla battuta di centrocampo Diegao riallunga. Il 4-1 è sempre uno schema a palla ferma: Depa direttamente dal corner e via.

Il calendario ci accoppia ora ai Lobotic, orfani del loro condottiero punito con l'ergastolo da Sportland dopo i giochi acquatici di giugno contro il Bar Tab La Giada. Mercoledì ore 21, altro che turno infrasettimanale.

martedì, luglio 07, 2009

AFFORI - IL RADICO 9-2


Il gol di Siry di testa su calcio d'angolo, per il momentaneo 1-1, è l'emozione che vale i due euro di parcheggio ciulatici dal Quanta Village.
In sette non ci sarebbe stata storia, veramente.

lunedì, luglio 06, 2009

TUTTO IN UNA NOTTE: RADICO SUL PODIO

Il Radico amplia il proprio palmarés con un bronzo nel Tutto in una Notte a 7 (o festazanzare, o ancora festainfortuni, scegliete voi con quale nome ricordarlo).

Le defezioni del giorno prima di Diegao e Boni e quella del giorno stesso di Arnautovic condannano un Radi che però dà dimostrazione di onnipotenza nella prima partita (contro la Selezione Uruguay, poi vincente del T.I.U.N.) grazie soprattutto a un Puma stratosferico.
Il 2-2 contro i professionisti di via Uruguay stanca i nove convocati in versione all blacks, che diventano otto nella seconda partita (vinta 4-2 in rimonta) con l'infortunio di Adebartol. Il Maradonino delle Fiandre sente "tak" dietro il ginocchio e gli stregoni di RadicoLab prevedono uno stop di 2-3 mesi.

La semifinale con gli Scemi Pagliacci è una guerra impari ma gli sciut aut per decidere il 3° e il 4° posto premiano il Sire e i suoi. Memorabile lo sciùt del Depa, stoico però a reggere tutta la serata con una caviglia distorta.

Problemi anche per il Morryson (pubalgia) e per il Puma (pumalgia). Una serata in definitiva piacevole che però chiude ogni speranza di passare il turno con l'Affori, nonostante il rientro di Veron, bello fresco e gasato dalla vittoria di Federer.
Infortuni a parte, non potranno partecipare all'ottavo di finale al Quanta Village neanche la Faina, Arnautovic e Diegao. Dire che l'Affori abbia il pronostico dalla sua è come dire che la foto che ci ha scattato Mara sabato sera è sfocata.

martedì, giugno 30, 2009

CENTRO ESTETICO - IL RADICO 1-4


L'sms di Veron alla vigilia del Centro Estetico è di quelli che si tengono salvati nel cellular, per piangerci su eventualmente nel caso diventino le ultime parole famose: "Purtroppo domani non potrò partecipare al Festival del Gol. Ce la farete easy anche senza di me". Se "farcela easy" vuol dire farsela sotto, allora ok. Obiettivo raggiunto.

Mai in svantaggio, almeno questo. Però l'avvio poco aggressivo e il Centro Estetico poco propenso a massaggiarci i piedi e lenire le punture di zanzarine (quelle piccole e moleste) non aiutano ad inaugurare il Festival del Gol.

Dopo un po' però Arnautovic si stanca e decide di fare l'1-0. Fine dei giochi? No. Il Sire, che per poco ci lasciava nelle mani di Rocky Diegoa, si cimenta nel passo di Shilton e aggiunge alla serata quel pizzico di pepe che non fa mai male. La reazione dei suoi sudditi è quella da lui auspicata: di lì a 20 secondi infatti il risultato sorride nuovamente a chi ha Lo Zio stampato sul petto. Il 2-1 di Diegao però porta con sé il divieto di subirne altri.

Si passa a una specie di difesa a tre confidando nel fatto di poter aumentare il vantaggio con ripartenze o ziate varie, ma il palo-riga-palo di Arnautovic fa capire che oltre alle zanzare anche la fortuna ci è avversa.
Prima di autocommiserarsi, il Radi si guarda in faccia. Adeba è ancora abbronzato dalla settimana bianca in Molise: e a lui il Centro Estetico propone una lampada trifacciale? Non se ne parla.

Azione manovrata, Ade-Fay-Ade: come Mussi e Rrroberto contro la Nigeria a Usa'94, un gol liberatorio come pochi. E' il gol della security, quello che fa sbilanciare gli estetisti dando la possibilità ad Adeba di fare anche il 4-1, andando in doppia cifra in classifica marcatori a braccetto con il Pavone di Arenzano e il giovane Arnau.
Una cosa però è da annoverare: l'impresa di far segnare la maglia di Sauro non è riuscita neanche affidandola al Cunctator. Nel TuttoInUnaNotte ci proverà Boni...

giovedì, giugno 25, 2009

IL RADICO - LE RISERVE 4-0

 

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